Negli ultimi mesi ho deciso di scrivere le mie memorie. Un progetto che sapevo davvero importante per me, perché da quando ho scritto la prima frase mi sono reso conto che sarebbe stato lo strumento che mi avrebbe aiutato a liberarmi di alcune cose che pesavano su di me da molto tempo. Cose che erano troppo pesanti. Scrivendo questo inventario dettagliato della mia vita, mi sono avvicinato alla mia verità. Questo è da festeggiare!

Se c'è un luogo che mi riempie, perché stimola le mie emozioni, è il palcoscenico, è la mia dipendenza. La musica, lo spettacolo, l'applauso, stare davanti al pubblico mi fa sentire capace di tutto. Si tratta di un tipo di adrenalina ed euforia che non voglio che smetta mai di scorrere nelle mie vene. Se voi, il pubblico e la musa me lo permette, spero di continuare a stare sul palco per molti anni. Ma oggi la serenità mi porta in un posto molto speciale, di riflessione, di comprensione e di tanta luce. Mi sento libero! E voglio condividere.

Molte persone mi hanno detto che non era importante farlo, che non ne valeva la pena, che tutto ci per cui avevo lavorato e tutto ciò che avevo raggiunto avrebbero collassato. Che molti in questo mondo non sarebbero stati pronti ad accettare la mia verità, la mia natura. E visto che questi consigli provenivano da persone che amo alla follia,ho deciso di andare avanti con la mia "quasi verità". Molto male. Lasciarmi sedurre dalla paura è stato un vero sabotaggio alla mia vita. Oggi mi prendo la responsabilità completa di tutte le mie decisioni e di tutte le mie azioni.

E se oggi mi chiedete "Ricky, di cosa hai paura?" Risponderei: "Del sangue che scorre per le strade nei paesi in guerra, della schiavitù sessuale infantile, del terrorismo, del cinismo di alcuni uomini al potere, della mancanza di fede". Ma la paura della mia natura, la mia verità? Non più! Invece mi da coraggio e fermezza. Quello di cui ho bisogno per me e per i miei e, ora che sono padre di due creature che sono esseri di luce, ancora di più. Devo essere alla loro altezza. Continuare a vivere come ho fatto fino ad oggi, sarebbe mettere in ombra pura indirettamente quel bagliore puro con cui sono nati i miei figli. Basta! Le cose devono cambiare! E' chiaro che questo non doveva avvenire 5 o 10 anni fa. Questo deve accadere oggi. Oggi è il mio giorno, questa è la mia ora, il mio momento.

Che cosa accadrà da ora in poi? Chi lo sa. Posso solo concentrarmi su ciò che sto vivendo adesso. Questi anni di silenzio e di riflessione mi hanno rafforzato e mi ha ricordato che l'amore vive dentro di me, che l'accettazione la trovo in me e che la verità porta solo calma. Oggi per me il significato di felicità assume un'altra dimensione.

È stato un processo molto intenso, angosciante e doloroso, ma liberatorio. Giuro che ogni parola che state leggendo qui è nata dall'amore, dalla purificazione, dalla forza, dall'accettazione e dal distacco. Che scrivere queste righe è l'aaavicinamento alla mia pace interiore, parte vitale della mia evoluzione. Oggi accetto la mia omosessualità come un dono che mi dà la vita. Mi sento benedetto di essere chi sono!